14.1.20

Che spazio di lavoro e che profilo ICC usi per le tue immagini?



Iniziamo il 2020 con un buon proposito:
Quest’anno voglio gestire al meglio la cromia del mio progetto grafico.
Cercando quindi di tenere fede al buon proposito qui espresso, iniziamo rispondendo al seguente quesito.

Domanda:
"In che spazio di lavoro e con che profilo ICC salvi le tue immagini prima di mandarle in stampa?"
Risposta 1:
"Spazio di lavoro??? Profilo ICC??? Mai sentiti!"
Risposta 2:
"Le salvo in RGB o CMYK."
Risposta 3: 
"Le salvo in RGB, usando AdobeRGB."
Risposta 4: 
"Le salvo in CMYK, usando Fogra39."
Risposta 5:
"Dipende dalla tecnologia di stampa. Chiedo allo stampatore che profilo usare per la conversione, ed uso quel profilo per la conversione a CMYK."
Risposta 6:
"Le salvo in CMYK, usando uno spazio colore di interscambio."

Ricordandoci che non esiste la risposta che "si adatta sempre a tutto", piuttosto quella che più si adatta di volta in volta alle vostre necessità... votate!
Se unitamente al vostro voto allegate anche le motivazioni, analizzeremo insieme pro e contro di ogni risposta.

Buona votazione.

6.12.19

FOGRA39? addio ... è arrivato FOGRA53


Vi ricordate questo post del 2016, dove annunciavo l'arrivo di FOGRA51 e FOGRA52 ?
Eppure nel mercato odierno non si fa altro che parlare ancora di FOGRA39 !
Da un interessante articolo di Raffaele Angelillo (link), apprendo che il 46,9% di un campione di grafici intervistati, è solito elaborare le proprie immagini usando lo spazio colore Fogra39.
Mi auguro non si riferiscano al Fogra39 (ISO 12647-2:2004) utilizzato di default da Photoshop nella sua impostazione colore "Prestampa Europa 3", perché in quel caso sappiano che stanno usando uno spazio colore che taglia molte informazioni colore, a priori, soprattutto nei viola e nei verdi. Le informazioni colore perse durante la conversione a Fogra39 2004, non potranno essere più recuperate, se non partendo dall’immagine RGB originale.
Si ma io uso Fogra39 perché è adatto a qualsiasi tipo di stampa!
Tralasciando il fatto che la sopracitata frase è sinonimo di una scarsissima conoscenza della gestione colore; se proprio non avete la minima idea del dispositivo sul quale verranno stampate le vostre immagini CMYK, o se più semplicemente non volete avere l’onere di convertire le vostre immagini RGB in svariate versioni CMYK, ognuna delle quali dedicata ad un solo ed unico specifico dispositivo di stampa; vi risulterà molto più salutare utilizzare uno spazio colore in quadricromia generico e più ampio, che non rinneghi a priori la possibile esistenza di alcune nuance. Nello specifico la stampa digitale (inkjet, elettrofotografica etc) è solitamente in grado di riprodurre più colori di quelli contenuti nello spazio colore Fogra39.

Uno spazio colore più ampio vi darà una maggiore garanzia che la cromia dei vostri lavori risulti più veritiera e fedele all’originale. Uno spazio colore più ampio, giacché già CMYK, tenderà a preservare quelle informazioni colore che, con l'uso del Fogra39 classico (2004), verrebbero compresse "in un minuscolo spazio vitale" (cit.). Infine, uno spazio colore più ampio, vi solleverebbe dall’incombenza di dover definire a priori il dispositivo di stampa prescelto, delegando ad altri il sobbarcarsi di tale responsabilità.
Ma quale spazio colore usare allora?” - chiederete voi.
Sappiate che da Agosto 2017 ECI ha rilasciato il profilo colore eciCMYK (Fogra53), ideato proprio per colmare tale lacuna.

Fogra53 non è uno spazio colore descrittivo di uno specifico dispositivo di stampa, è invece uno spazio colore volutamente più ampio della maggioranza degli spazio colore orientati ai dispositivi.
È si più ampio, ma non di molto, solo di quel tanto che basta per preservare tutte le informazioni colore possibili, riproducibili dalle più diffuse tecnologie di stampa, senza rinnegare l'essenza quadricromatica dei dispositivi di uscita.
Ma se non è descrittivo di alcun dispositivo d’uscita, è inutile... a cosa serve?
Fogra 53 nasce proprio per essere uno spazio colore d’interscambio pre-rasterizzazione. Non è specifico di una sola tecnologia di stampa, ma è in grado di darci con buona approssimazione una anteprima di come sarà il risultato finale, senza dover necessariamente perdere informazioni colore tout-court. Lavorando le vostre immagini in Fogra53, starete si lavorando già in CMYK, ma non un CMYK specifico, bensì un CMYK che potrà poi essere convertito e stampato in stampa offset, flexo, rotocalco, digitale etc etc. (grazie all'apposita conversione device-link).
Ma se non devo più occuparmi io della conversione CMYK giusta, chi lo farà per me?
Il reparto prestampa, quando riceverà un file CMYK Fogra53, lo potrà convertire senza alcun problema nello spazio colore di destinazione, utilizzando gli appositi profili colore device-link. Semplice, non credete?

Riassumendo, usando Fogra53:
  • non sarete più obbligati a sapere a priori la tecnologia di stampa che verrà utilizzata.
  • non dovrete più ricorrere ad un profilo colore generico (Fogra39) che taglia a priori molte informazioni colore, riducendo così di fatto la migliore resa possibile dei vostri files.
  • sarete sollevati da possibili errori di conversione colore in quanto userete sempre e solo uno spazio colore per ogni tecnologia di stampa.
Semplificarsi la vita nella gestione colore oggi è possibile. Basta comunicare ai reparti prestampa che lavorerete in Fogra53, e lasciare a loro il delicato compito della conversione colore per il loro sistema di stampa.

Concludiamo con alcuni links utili.

Link ufficiale dalle pagine Fogra:
https://www.fogra.org/en/fogra-research/wc-digital-printing/digital-printing-current-projects/consolidating-standardization/exchange-colour-space/new-cmyk-based-colour-exchange-space-fogra53-and-ecicmyk-released.html

Elenco profili colore dalle pagine Fogra
https://www.fogra.org/en/fogra-standardization/fogra-characterizationdata/a-icc-en.html

Puoi scaricare il profilo eciCMYK (Fogra53) da qui:
ecicmyk.zip

Per installare Fogra53 nella vostra Adobe suite vedi qui, alla voce "Installare un profilo colore":
https://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/working-with-color-profiles.html


Buona gestione del colore.

p.s. qui sotto una panoramica del Fogra39/2004 (colorato) vs Fogra53 (trasparente)








12.3.19

ColorWiki l’enciclopedia pubblica del colore


Una risorsa fondamentale per conoscere, approfondire, riscoprire tutto (o quasi) sul colore e sulla sua gestione.

Queste pagine sono gestite da CHROMiX.

Link ufficiale a ColorWiki:
http://colorwiki.com/wiki/ColorWiki_Home

Buna gestione colore.

12.11.18

Che risoluzione serve in stampa?


Che risoluzione serve in stampa?
Chi dice 72dpi, chi 300ppi, chi 4.000astropiai.

Non smetterò mai di ripeterlo: “Il dettaglio in stampa è dato prevalentemente dalla lineatura usata, e questa deve essere scelta in funzione della distanza di visualizzazione. È assolutamente inutile stampare più informazioni di quante il tuo occhio sia in grado di percepirne. È assolutamente necessario non stampare troppo poche informazioni per evitare quell’odioso effetto sgranato. Conseguentemente il file inviato in stampa dovrà avere la risoluzione idonea alla lineatura di stampa.”

Tutti gli altri discorsi servono solo a confondervi le idee.

Il calcolo è facilissimo:

  • risoluzione (PPI) = 8.733 / distanza_di_visualizzazione (cm)
  • lineatura di stampa (lpi) = risoluzione (PPI) / fattore di qualità 

Il fattore di qualità ottimale è 2.

Se a scegliere la lineatura di stampa non siete voi, ma è il vostro stampatore, il file da mandare in stampa dovrà avere questa risoluzione:

  • risoluzione (PPI) = lineatura (lpi) * fattore di qualità.

Il fattore di qualità ottimale è 2.

N.b. usando la formula di cui sopra, fate la prova del nove, e verificate che la risoluzione (lineatura) di stampa scelta dallo stampatore sia adatta alla distanza di visualizzazione del vostro progetto grafico.

Okkio che se vi indicano la lineatura di stampa in lpcm e non lpi, dovrete moltiplicarla per 2,54 (conversione da centimetri a pollici).

Maggiori informazioni qui:
https://www.flexo.expert/it/best-resolution-for-images-in-flexo/

30.8.18

2018 l'anno del declino della norma ISO12647?


In questo video Cary Sherburne intervista Steve Smiley di Smileycolor ed Elie Khoury di Alwan Color Expertise, sull'impatto del nouvo standard ISO 15339.

La nuove norme rilasciate da TC130 (ISO 15339-1, ISO 15339-2 ed ISO 17972-4) riusciranno a sostituire l'ormai vetusta ISO 12647 in tutte le sue 9 declinazioni?

Buona visione.

18.7.18

Flexo Expert


"Flexo•expert raccoglie e condivide informazioni utili sul processo di stampa flessografico per aiutare gli utenti a conoscere a fondo il flusso delle lavorazioni al fine di ottenere risultati stampati stabili, ripetibili e prevedibili. Qui troverai idee, considerazioni, spunti e altro materiale interessante sulle difettosità in stampa, con spiegazione dei fenomeni, possibili cause e rimedi."

Sul sito troverete: Blog, Comunità, Social, Eventi ed altro.

Link ufficiale:
https://www.flexo.expert/it/

Buona navigazione.